

Ieri pomeriggio i volontari del Lake Pusiano eco team sono intervenuti sul lago di Pusiano per trarre in salvo un’ape operaia, che stava annaspando nell’acqua.
Lo speciale “ape-kayak” del Lake Pusiano eco team è stato il primo a raggiungere la zona dell’emergenza. Considerata la situazione, sono stati immediatamente attivati i volontari del sodalizio bosisiese. Pagaiando con una canoa del C.C.B., i soccorritori hanno raggiunto a tutta velocità il prezioso impollinatore in acqua, riuscendo a recuperarlo in sicurezza.
Una volta portata a riva e dopo essersi asciugata le ali, l’ape operaia ha potuto riprendere il volo per continuare a raccogliere le risorse necessarie alla sopravvivenza della propria colonia.
Le api, quando volano, si orientano utilizzando punti di riferimento visivi per mantenere la corretta altitudine. In particolare, osservano il suolo e regolano di conseguenza l’altezza del loro volo. Il che può diventare un problema, quando sotto di loro non c’è la terraferma, bensì uno specchio d’acqua calmo e placido, come può essere il Lago di Pusiano in assenza di vento. Se le acque sono mosse, le api riescono a riconoscerle come tali e possono volare senza difficoltà alla giusta altezza. Se, invece, le acque sono molto calme, cioè senza onde né increspature, l’immagine del cielo riflesso dalla superficie del lago può confondere l’orientamento delle api, che possono finire in acqua ed annegare.
Salvare le api risulta quanto mai necessario, in un momento in cui la loro sopravvivenza è minacciata anche dall’inasprimento dei cambiamenti climatici, oltre che dall’utilizzo dei pesticidi in agricoltura e dal degrado e dalla frammentazione degli habitat naturali. Lo slogan della Giornata Mondiale delle Api 2026 (“Siate uniti per le persone e per il Pianeta”), che si celebrata ogni 20 Maggio, mette bene in evidenza quanto sia stretto il legame tra gli uomini e gli impollinatori.
Quando si parla di impollinazione, l’ape domestica (Apis mellifera) attira tutte le attenzioni, ma rappresenta solo una piccola frazione del complesso mondo degli insetti pronubi. Gli ecosistemi dipendono, infatti, da una rete vastissima e variegata di impollinatori. Solo in Italia, esistono oltre mille specie di api selvatiche, che non vivono in colonie gestite dall’uomo, non producono miele, ma sono i veri motori dell’impollinazione di molte piante selvatiche e colture locali. In Europa ci sono quasi duemila specie diverse di api selvatiche che vivono nell’ambiente naturale, senza alcuna domesticazione. Sono impollinatori estremamente importanti: quattro piante su cinque hanno bisogno di questi insetti per sopravvivere. Un buon patrimonio di api selvatiche garantisce, quindi, il sostentamento sia della flora spontanea sia delle specie coltivate, perciò rappresenta un indice di buona qualità ambientale.








