Incontro: “Alberi, questi sconosciuti compagni di viaggio”

Gli alberi sono i nostri più grandi alleati nella lotta contro il cambiamento climatico e sono vitali per la sopravvivenza del Pianeta. Eppure, la scienza ha iniziato soltanto recentemente a scoprire la superficie dei loro segreti. Nonostante conviviamo con loro da sempre, gran parte del loro funzionamento biologico ed ecologico resta un mistero.

Grazie alla ricerca botanica ed ecologica degli ultimi decenni, abbiamo compreso che gli alberi non sono degli organismi isolati, bensì delle “macchine biologiche” straordinariamente complesse. Ecco una panoramica di ciò che la scienza ha accertato.

Il “Wood Wide Web”: Attraverso reti sotterranee di funghi (le micorrize), gli alberi si scambiano informazioni, nutrimento e segnali di pericolo. Una vera e propria rete internet biologica, che collega intere foreste.

Stoccaggio del carbonio: Sappiamo con precisione che sono i polmoni del Pianeta. Assorbono enormi quantità di CO₂ per fotosintesi, intrappolandola nel legno e nel suolo per secoli.

Termoregolazione: Una foresta non produce solo ombra. Attraverso l’evapotraspirazione, gli alberi funzionano come giganteschi condizionatori naturali, capaci di abbassare la temperatura circostante anche di diversi gradi.

Memoria immunitaria: Gli alberi “ricordano” le aggressioni passate (come l’attacco di un parassita) ed attivano difese chimiche preventive più rapide, se la minaccia si ripresenta.

Più studiamo gli alberi, più ci rendiamo conto di quanti lati oscuri circondino la loro esistenza. Ecco una panoramica di ciò che rimane ancora da scoprire sul mondo vegetale.

I limiti della longevità: Non sappiamo perché alcuni alberi (come i pini aristati o i baobab) possano vivere per migliaia di anni, senza mostrare segni di senescenza cellulare o tumori. Qual è il segreto della loro potenziale immortalità?

La natura della loro “intelligenza”: Gli alberi prendono decisioni. Scelgono dove indirizzare le radici, quando fiorire e come razionare le risorse. Tuttavia, non avendo un sistema nervoso centrale, non capiamo ancora del tutto come elaborino queste decisioni e dove risieda la loro memoria.

La comunicazione aerea dettagliata: Sappiamo che rilasciano composti organici volatili (terpeni) nell’aria per avvisare i vicini dei pericoli, ma non abbiamo ancora decodificato questo “linguaggio” chimico complesso.

La resistenza al collasso climatico: Non siamo in grado di prevedere con esattezza il punto di non ritorno di molte specie arboree, di fronte a siccità estreme e picchi di calore mai visti prima.

Con l’Agronomo Elia Galbusera scopriremo insieme tutto ciò che la scienza ha accertato e tutto ciò che rimane ancora da scoprire sul mondo vegetale.

A cura di

Elia Galbusera, Dottore in Agronomia

Quando

Sabato 26 Settembre 2026, dalle ore 16:00