Workshop: “La costruzione di un Bee Hotel”
I Bee Hotel o casette per insetti impollinatori sono dei rifugi artificiali, progettati dall’uomo per le api. Esattamente come i luoghi di nidificazione e svernamento destinati agli impollinatori, anche quelli per le api hanno uno scopo ben preciso e devono essere costruiti con materiali specifici, in base alle caratteristiche degli insetti in questione.
Alla base di queste costruzioni c’è l’idea che, contrariamente a quanto si possa immaginare, non esistono soltanto le api mellifere che vivono in colonie. Bensì, esistono specie che prediligono una vita più solitaria, senza la necessità di far parte di una colonia o gruppi organizzati. Basti pensare che, solo in Italia, se ne contano ben oltre 900 specie! Anche se queste api non producono i prodotti dell’alveare, come il miele, la loro attività di insetti impollinatori è ugualmente preziosa perché è fondamentale per l’uomo e per l’intero ecosistema. Queste specie condividono, infatti, una caratteristica fondamentale: sono impollinatrici attivissime, spesso più efficaci delle api mellifere su determinate piante. La folta peluria, presente sull’addome di queste api, permette loro di raccogliere più polline rispetto alle api mellifere: il polline non viene compattato nelle “ceste” sulle zampe, come nel caso delle api mellifere, ma rimane sciolto ed abbondante sul corpo peloso, cadendo sui fiori ad ogni visita. La maggior parte delle api selvatiche sono solitarie e, a differenza delle api da miele, non vivono in colonie, ma utilizzano gallerie scavate nel suolo o in cavità del legno per allevare la loro prole. Costruire rifugi artificiali è un modo per aiutare queste api a trovare luoghi adatti per la nidificazione.
Costruire un bee hotel non richiede competenze particolari né un laboratorio attrezzato ed è un’attività divertente ed educativa. Serve, però, essere consapevoli che si sta progettando un habitat funzionante e che ogni scelta costruttiva ha una ricaduta diretta sulla salute degli ospiti, che andranno ad abitarci. Ad esempio, è opportuno utilizzare materiali naturali come canne comuni, canne di bambù, steli di graminacee o tronchi di legno, opportunamente forati con varie punte di trapano. Viceversa, è assolutamente da evitare il legno trattato chimicamente, con vernici, impregnanti o preservanti, perchè rilascia sostanze che le api percepiscono e che possono interferire con la deposizione o, addirittura, essere tossiche per le larve. Stesso discorso per la plastica: anche se forata, non è un materiale vivo, non assorbe l’umidità in modo corretto e crea condensa all’interno dei corridoi. La condensa è nemica delle larve svernanti: favorisce la crescita di muffe e batteri, che possono distruggere un’intera generazione. Inoltre, è molto importante il diametro dei fori. Ogni specie di ape solitaria ha una taglia diversa e preferisce corridoi, proporzionati al suo corpo: un foro troppo stretto non permette alla femmina di entrare; uno troppo largo la espone a predatori e sbalzi di temperatura. Qui la precisione non è un vezzo tecnico: è il motivo per cui un Bee Hotel è efficace o funziona solo come una decorazione. Inoltre, i corridoi devono essere della giusta profondità. Il motivo è semplice, ma fondamentale: le larve svernano per mesi dentro ogni corridoio. Se il foro è poco profondo, le escursioni termiche dell’autunno e dell’inverno si trasmettono direttamente alle celle più interne, stressando o uccidendo le larve. Un corridoio più lungo, invece, crea un gradiente termico naturale: le celle più vicine all’ingresso si riscaldano e si raffreddano più velocemente, ma quelle in fondo restano in un microclima stabile e protetto. È lo stesso principio delle cantine: più si va in profondità, più la temperatura è costante. Infine, la giusta profondità permette alla femmina di depositare più uova in serie, solitamente 6–10 celle per corridoio, massimizzando l’uso dello spazio.
A cura di
Bug’s Hotel ITA
Quando
Domenica 27 Settembre 2026, dalle ore 16:00

